Google, Maps e presenza locale
Non cercare il tuo nome: il controllo che fa vedere cosa trova chi non ti conosce
Daniele Balzano — Nocri Lab, Bologna
In breve: cercare il nome della propria attività e vedersi comparire non dimostra niente di utile. Misura una cosa sola — che chi ti conosce ti ritrova. Il controllo che serve parte da quello che vendi, senza il tuo nome dentro, ed è l'unico che mostra cosa vede una persona che non sa ancora che esisti.
Il controllo che fanno tutti, e cosa misura davvero
Quando si vuole capire come si sta online, si fa quasi sempre la stessa cosa: si cerca il nome dell'azienda, si vede comparire il sito e la scheda, e si conclude «ci sono».
È vero. E misura una cosa sola: la reperibilità del nome. Cioè che chi ti conosce già riesce a ritrovarti.
È utile saperlo, ma è la parte facile. Il cliente che ti interessa davvero — quello che oggi non è tuo — il tuo nome non lo conosce. Scrive quello che gli serve, e aggiunge dove si trova.
Da cui la domanda che cambia il controllo:
Mi trova chi non conosce ancora il mio nome?
Il percorso di chi non ti conosce
- 1
Cerca quello che gli serve
Scrive il servizio e la zona. Il tuo nome non lo scrive, perché non lo sa.
- ✕
Primo punto dove si perde
Se non compari qui, non c'è nient'altro da sistemare: il resto non lo vede nessuno.
- 2
Guarda i risultati e la mappa
Non una scheda: l'elenco. Vede te accanto agli altri, per la prima volta.
- 3
Apre due o tre schede e confronta
Nome, categoria, orari, numero, foto, recensioni, sito. In quest'ordine.
- ✕
Secondo punto dove si perde
Qui compari e non convinci. È un problema diverso dal primo, e la posizione non lo dice.
- 4
Contatta qualcuno
Uno solo. Non è detto che sia il primo dell'elenco: è quello che ha chiesto meno fatica.
Il test, in sei passaggi
Prendi tre ricerche che descrivono davvero quello che vendi. Senza il tuo nome.
- Cerca il servizio o il prodotto.
- Aggiungi la zona, quando ha senso.
- Guarda i risultati e la parte con le mappe.
- Apri Maps e guarda chi compare prima.
- Annota chi c'è al posto tuo.
- Apri la tua scheda e guarda cosa vede chi ci arriva.
Poi rifallo con parole diverse. Una persona scrive «dentista Bologna», un'altra «dentista vicino a me»: non sono la stessa ricerca, e i risultati possono essere diversi.
E soprattutto: rifallo da un altro posto. Google indica pertinenza, distanza ed evidenza fra i fattori principali del posizionamento locale, e dichiara esplicitamente che non è possibile richiedere o acquistare una posizione migliore. Fonte: Google Business Profile — posizionamento locale
La distanza è il motivo per cui il tuo risultato, visto dal tuo negozio, è il più ottimista che esista.
Le tre intenzioni, e vanno provate tutte e tre
Una sola ricerca non basta, perché sotto tre formulazioni ci sono tre persone diverse:
- larga — «commercialista [città]»: qualcuno che sta iniziando a guardarsi intorno;
- precisa — «commercialista per piccole imprese [città]»: qualcuno che sa cosa gli serve;
- immediata — «commercialista vicino a me»: qualcuno che vuole risolvere adesso.
Se compari nella prima e sparisci nella terza, non c'è «un errore» da trovare: ci sono tre situazioni diverse, e quella in cui manchi ti dice quale cliente non stai intercettando.
Comparire non è essere scelti
È il punto che sfugge più spesso, e la posizione non lo dice.
Quando ti trovi nell'elenco, il controllo non è finito: comincia. Apri la tua scheda e guarda se risponde a queste, in questo ordine:
- il nome è quello vero, come sull'insegna?
- la categoria dice davvero cosa fai?
- gli orari sono giusti, compresi i festivi?
- il numero è quello a cui risponde qualcuno?
- le foto mostrano il posto e il lavoro di oggi?
- le recensioni sono recenti, e qualcuno risponde?
- il sito dice le stesse cose della scheda?
Una presenza può essere visibilissima e poco convincente. Sono due problemi diversi, con due soluzioni diverse.
Il passaggio che quasi nessuno fa: guardare il vicino
Adesso apri la scheda di chi compare accanto a te e guardala per trenta secondi come se non conoscessi nessuno dei due.
Quale delle due risponde prima alle domande che avresti da cliente?
La ricerca locale non è un esame in cui si passa o si viene bocciati: è un confronto. Non serve essere perfetti — serve lasciare meno dubbi di quello che compare sotto.
Il foglio a quattro colonne
Per non perdere quello che trovi, serve un foglio. Quattro colonne:
Ricerca · Ti trova? · Cosa vede? · Cosa fa meglio il vicino?
L'ultima è quella che vale, ed è quella che non si compila mai. Non serve essere esperti: serve guardare la stessa cosa che guarderebbe una persona che non ti conosce.
Cosa fare oggi, in dieci minuti
- Scrivi tre ricerche che descrivono cosa vendi, senza il tuo nome.
- Falle da fuori, non dal tuo indirizzo: da casa, da un'altra zona, da un altro telefono.
- Segna chi compare al posto tuo.
- Apri la tua scheda e le sue, e conta chi lascia più domande aperte.
- Rifai una delle tre con parole diverse e guarda cosa cambia.
Domande frequenti
Perché non devo cercare il mio nome? Perché quella ricerca misura la reperibilità di chi ti conosce già. Non dice niente sulla possibilità di essere scoperto da chi cerca il tuo servizio senza sapere che esisti — che è quasi sempre il cliente che manca.
La posizione è sempre la stessa? No. I risultati locali cambiano con la ricerca, con il posto da cui cerchi e con il contesto. È il motivo per cui un controllo fatto una volta sola, dal proprio ufficio, dice poco.
Devo essere primo? No, e cercare di esserlo a tutti i costi è quasi sempre uno spreco. L'obiettivo è sapere per quali ricerche compari, cosa vede chi ti trova, e dove il vicino risponde meglio di te.
Questo articolo ti fa fare il primo controllo da solo. Il Report di Presenza Digitale fa il passo dopo: guarda la tua attività, con le evidenze e l'ordine in cui conviene muoversi.
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Da leggere dopo
- Perché la tua attività non compare su Google Maps — se il test dà esito negativo
- Google Business Profile: cosa controllare nella scheda — cosa vede chi ti trova
- Google Maps ti trova ma i clienti scelgono il concorrente — il confronto col vicino
- Quando qualcuno cerca il tuo nome — l'altra ricerca, quella di chi ti conosce già
Fonti
- Google Business Profile — Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati locali